Il Gran Sasso, da cui si riesce a scorgere in alcuni suoi tratti il Mar Tirreno e il Mar Adriatico, appare senza alcuna vegetazione nelle parti più elevate e soggetto a climi particolarmente freddi e ostici per l'uomo.
Dal canto suo però questo massiccio montuoso, in tutta la sua imponenza, domina buona parte dei panorami offerti dalla regione Abruzzo.
Lo rendono particolare e accrescono l'interesse nei suoi confronti cime piuttosto ripide, tratti scoscesi e la presenza dell'unico ghiacciaio dell'Italia peninsulare vale a dire il Calderone, di cui abbiamo parlato in precedenza; i due versanti, quello settentrionale e quello meridionale, hanno caratteristiche tra loro divergenti.
A Nord andiamo incontro a un universo verdeggiante mentre a meridione a tratti spogli e per certi versi monotoni; del resto è a settentrione che incontriamo le vette più interessanti nonché quelle più elevate.
Peculiarità, questa, tipica delle montagne appenniniche.
Abbondano caprioli, tassi, volpi e uccelli che vanno a formare la fauna del Gran Sasso. Anche la flora ha le sue attrattive sebbene alcune specie di piante siano in via di estinzione, un po' come è successo con la betulla e l'abete bianco che si trova solo in alcuni punti dell'intero territorio.
